E’ scontato affermare che per lavorare è indispensabile avere le competenze necessarie per essere competitivi ed essere appetibili agli occhi delle aziende. Queste richiedono qualifiche e capacità sempre più elevate e sempre più pertinenti per il mercato del lavoro al fine di assicurare la produttività e la disponibilità di posti di di lavoro di qualità.
E’ ovvio a tutti che per ottenere delle competenze lavorative è necessario intraprendere un percorso di studi, ma ciò non sempre è sufficiente a trovare lavoro subito e in linea con i proprio percorso formativo.
ITS: la formazione che risponde ai bisogni delle aziende
Gli ITS (Istituti Tecnici Superiori) sono delle realtà formative attive in Italia dal 2010; queste istituzioni sono relativamente giovani e poco diffuse in Italia rispetto al resto d’Europa. In molti paesi hanno capito l’esigenza di corsi altamente professionalizzanti.

Un’alternativa alla laurea che, addirittura, potrebbe dare maggiori soddisfazioni del titolo accademico. Soprattutto dal punto di vista lavorativo. Forse non tutti sanno che, da alcuni anni, dopo aver preso il diploma di maturità, è possibile intraprendere una strada diversa dall’università, ma ugualmente formativa.
Obiettivo principale: formare figure specializzate, in specifiche aree tecnologiche innovative nelle quali c’è un’importante richiesta da parte del mondo del lavoro e, per questo, considerate strategiche.
Imparare facendo per creare lavoro e competenze
I percorsi di questi Istituti hanno una durata biennale o triennale (4/6 semestri – per un totale di 1800/2000 ore) e offrono una formazione sempre più vicina alla realtà lavorativa in cui poi gli studenti saranno inseriti. Infatti lo stage è obbligatorio per il 30% delle ore complessive (con la possibilità di svolgere i tirocini anche all’estero) e almeno il 50% dei docenti proviene dal mondo del lavoro.
Parlano i dati
- Secondo l’ultimo monitoraggio di Miur-Indire, l’occupazione dei ragazzi formati negli ITS negli ultimi anni si attesta sempre intorno all’80% dei diplomati.
- Secondo l’ultimo monitoraggio di Miur-Indire, l’occupazione dei ragazzi formati negli ITS negli ultimi anni si attesta sempre intorno all’80% dei diplomati.
- Tra gli occupati, oltre il 90% ha trovato un lavoro effettivamente coerente, nel proprio settore di studi.
