Cosa sono gli its?
Gli ITS (istituti tecnici superiori) sono un’ottima opzione per formarsi e prepararsi al mondo del lavoro. Promuovono corsi di formazione altamente professionalizzanti, ad alto contenuto tecnologico e innovativo, reso possibile dalla sinergia tra scuole superiori, università e imprese. Si tratta di scuole professionalizzanti post diploma ideate per formare figure professionali dotate di un’alta specializzazione tecnologica in grado di consentire loro un inserimento qualificato nel mondo del lavoro.
ITS: le tipologie
L’offerta formativa è suddivisa in sei aree:
- Efficienza energetica
- Mobilità sostenibile
- Nuove tecnologie della vita
- Nuove tecnologie per il Made in Italy
- Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali (turismo)
- Tecnologie della informazione e della comunicazione
ITS: L’offerta formativa del Tech Talent Factory
TTF opera nel comparto “Tecnologie della Comunicazione e dell’Informazione” per promuovere lo sviluppo di competenze specialistiche in ambito tecnologico per i giovani diplomati chiamati a lavorare nei processi e nelle produzioni delle aziende.
Il TTF ha l’importante obiettivo di creare figure professionali ed esperti in ambito tecnologico a disposizione delle aziende per garantirne il miglior posizionamento competitivo.
I loro Talenti saranno i responsabili dello sviluppo economico locale e nazionale, per questo l’offerta formativa si basa sull’innovazione tecnologica e sulla stretta collaborazione con le migliori aziende ICT sul territorio italiano.
TTF vs Università
Forse non tutti lo sanno ma in parallelo al mondo universitario, esiste la realtà degli ITS Academy, ovvero un tipo di formazione ad alta specializzazione tecnologica attiva in Italia dal 2011.
Gli ITS Academy sono dei percorsi di specializzazione tecnica di 2 anni, in alcuni casi triennali, che a differenza dell’università sono co-progettati con le realtà aziendali del territorio in cui si sviluppano.
Un dato sul quale è giusto porre l’attenzione è la percentuale di occupazione dei diplomati o laureati; 60% per quest’ultimi contro l’85% degli studenti ITS.

